oppure fai la login con:

Limpostazione di connessione API non funziona. provare a cambiare impostazione da lopzione del modulo o controllare le impostazioni di php.ini per(cURL support = enabled OR allow_url_fopen = On)

Login
vai alla Omnipage QuiSiamo!
I tuoi annunci

Scegli la Lingua


Percorso

SiteMap


Pubbli Spot


  • Contatta quisiamo.it
  • Clicca per contattare l'Antiga Sciamadda
  • Contatta quisiamo.it
  • Contatta quisiamo.it
  • Contatta quisiamo.it
Previous Next

Files Sharing

Utenti


Lista Utenti

Ultimi utenti registrati:

  • Stevenpaymn
  • AlvaroLoume
  • Anthonynum
  • Marshallacl

Utenti on line:

Abbiamo 136 visitatori e nessun utente online


Utenti e Visite


Visitatori
97
Articoli
82
Web Links
11
Visite agli articoli
218262


Ti piace il nostro sito?

Metti il codice QuiSiamo! nel tuo sito

Clicca qui per votare
QuiSiamo! è su
   Google+   

La Chat Qui Siamo!

affiliato ciao.it


Oggi in evidenza

Book Library

 

 Book Library! I vostri libri online!

 Note generali   e  modalità d'uso

   è 
arrivato!

Link sponsorizzati

Cancellate metà delle Province

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 5.00 (1 Voto)

L'Oltregiogo ancora più isolato?

 

Il 31 ottobre 2012 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri uno storico provvedimento: in conseguenza del decreto legge sul tagli degli enti territoriali, le Province a statuto ordinario passeranno, dalle attuali 86, a 51 (città metropolitane comprese).

Lo ha appena comunicato il Ministro Filippo Patroni Griffi in conferenza stampa.

La riforma partirà dal 2014, mentre a novembre del 2013 si terranno le elezioni per decidere i nuovi vertici.

Ma già dal 1° gennaio prossimo, le Giunte delle province italiane saranno  soppresse e il Presidente potrà delegare l’esercizio di funzioni a non più di tre Consiglieri provinciali.

“E’ un processo ormai irreversibile, che guarda al futuro” ha spiegato il Ministro. Al TG1, Patroni Griffi ha poi aggiunto: “è un riordino che ridisegna il Governo del Territorio in un senso più moderno e consono ai tempi”.

In altre parole, non si tratta di un semplice taglio delle precedenti Province, ma saranno istituite vere e proprie nuove Province: nuove per dimensioni, nuove per confini, nuove per servizi e per funzioni (resteranno attribuite solo le funzioni di area vasta: infraregionali e sovracomunali).

Non ci saranno più le Giunte e, quindi, non ci saranno le elezioni dirette: i membri delle nuove Province saranno eletti direttamente dai Comuni.

La riforma – si legge nella nota di Palazzo Chigi – si ispira ai modelli di governo europei. In tutti i principali Paesi Ue, infatti, ci sono solo tre livelli di governo (Stato, Regioni, Comuni).

Il provvedimento consente inoltre una razionalizzazione delle competenze, in particolare nelle materie precipuamente “provinciali” come la gestione delle strade o delle scuole.

(fonte laleggepertutti.it)

 

E l'Oltregiogo?

Dopo un iter locale lungo e non semplice il Governo Monti ha deciso il riordino delle province che entrerà in vigore fra 14 mesi dal 1° gennaio 2014. L’approvazione del decreto di riordino delle Province e città metropolitane è stato annunciato via Twitter del dipartimento della funzione pubblica mentre il Consiglio dei ministri era ancora in corso. Da gennaio verranno meno le giunte provinciali e poi partirà un cronogramma per arrivare alla nuova situazione. Per il Piemonte sopravviveranno la città metropolitana di Torino, la storica provincia Granda di Cuneo e gli accorpamenti delle province di Alessandria e Asti, Vercelli e Biella, Novara e Verbania. Il provvedimento riduce da 86 a 51 le province nelle Regioni ordinarie. La nuova mappa delle province italiane.

L’elenco delle province del nord ovest dopo il riordino del consiglio dei ministri
PIEMONTE: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria,  Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli;
LIGURIA: Imperia-Savona, Genova, La Spezia;
LOMBARDIA: Milano-Monza-Brianza, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia;
VENETO: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno, Venezia;
EMILIA ROMAGNA: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena.

(fonte quotidianopiemontese.it)

In conclusione, le province non saranno abolite come la gente e i referendum "consigliavano", e la provincia di Alessandria, già la più grande d'Italia, sarà ancora più sbilanciata verso l'alto e la provincia di Torino, con Genova sempre più "vicina" alle zone di confine...

Tribunali, questure, carabinieri, agenzie entrate, tutto seguirà questo percorso. Già non esistono più i comitati olimpici.

Nel frattempo, poiché ci si adeguerà ai modelli europei che prevedono tre livelli (stato, regione, comuni) e le gente non deciderà più per elezione diretta, ma saranno i comuni a decidere, è meglio che riflettiamo bene prima di scegliere i nostri rappresentanti comunali, perché elezioni amministrative e politiche saranno sempre meno "separati in casa" ...

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

 

Cerca nel Sito


Cercaci anche su
   Google+   

Mailing News List

Ultime dal forum

Spazio consigli


  • Renzo Casella Serravalle Scrivia
  • Elisa Lista Nozze

Calendario Eventi


Dicembre 2017
D L M M G V S
26 27 28 29 30 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31 1 2 3 4 5 6

Cerca Eventi



I vostri Feedbacks




Nuovapoesia

Salottino Letterario

Vetrine sul Web

Mr Link      Allidalli.it Directory
Page Speed 0.97 Seconds

Provided by iJoomla SEO

Upload/download files/libri



 
browsers consigliati

segnalato da 

Mystartpage

NonSoloTigullio.com

 

Grazie a...

segnalato da 

ProfDirectory - directory web

Page Ranking Tool Cristiano Sias Informatica
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione(Art.21-C.I.)
Copyright© 2017 QuiSiamo! di Cristiano Sias.  Tutti i diritti riservati.  CMS Joomla! Software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Il template The Ocean è stato progettato da Hilliger Media per Joomla! e personalizzato da Cristiano Sias (Copyright © 2011-2012).

Traduci la pagina: