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Facebook  è  la comunità social network più diffusa in Italia  e nel mondo e ormai non si iscrivono più solo i ragazzi  ma soprattutto le persone adulte e persino anziani. Aiuta a mantenere i contatti con amici, vicini e lontani, leggere le notizie dei principali giornali e delle testate indipendenti e allo stesso tempo le curiosità condivise da altri.  Allo stesso tempo però Facebook può nascondere delle insidie, che è giusto conoscere perché potrebbero spingere molti utenti a non iscriversi. Naturalmente la scelta spetta solo a voi, quindi noi non vi invitiamo né a registrarvi né a non farlo, ma vi forniamo esclusivamente un elenco di motivi che potrebbero sensibilizzarvi sulla scelta giusta da fare.

1) Assenza della privacy

Certamente Facebook non è un luogo virtuale  nel quale rimanete anonimi, quindi tutte le informazioni che inserite saranno lette anche da altre persone. Non illudetevi  che anche attraverso le impostazioni più restrittive, il vostro profilo sia letto esclusivamente dalle persone da voi  scelte. Tutto ciò che inserite diventa di  pubblico dominio e per gli utenti più riservati non sarà facile mantenere un elevato grado di anonimato.

2) Ogni pubblicazione può essere salvata in un altro PC

Ogni singolo post condiviso su Facebook, così come può essere visto da altri utenti, può essere salvato. Quindi ogni video o foto che postate sul social network, può  essere "conservato" da altri utenti contro la vostra volontà e senza che voi ne siate a conoscenza.  Fate attenzione quindi a condividere foto o video personali che in futuro potrebbero essere usati contro di voi, perché nessuno vi assicura che questo non possa accadere e nessuno strumento legale potrà tutelarvi, perché siete stati voi a metterlo a disposizione di tutti.

3) Crea dipendenza

Può sembrare un avvertimento banale, ma ogni  social network, se usato con poco  criterio, può davvero creare dipendenza. Seguire continuamente ciò che postano gli altri, può indurvi ad utilizzarlo non solo nei momenti di svago, ma anche durante il lavoro o mentre siete in giro, in fila dal medico o alla fermata dell’autobus.  Inoltre non è così raro che possa venire una vera e propria ossessione per i like ricevuti dopo aver pubblicato un post. Infatti questo che può sembrarvi un elemento di popolarità,  finisce  invece per isolarvi dalla realtà. Se vi accorgete di ciò, siete quasi al punto critico, fermatevi.

4) Attenzione ai falsi profili

E’ normale su Facebook incrociare falsi profili che non corrispondono alla realtà perché le sue maglie di controllo in fase di registrazione non sono così strette. Questi potrebbero essere utilizzati per attuare truffe o anche solo per carpire informazioni, prima che possiate rendervene conto. Non potete essere sicuri che la persona con la quale state parlando, seppur corredata di foto, esista davvero oppure sia un fake. Quindi uno dei motivi per scoraggiarvi ad iscriversi è proprio quello della paura di essere truffati, fatto più frequente di quanto si immagini.

5) Immagini che possono urtare la sensibilità

Non è raro che su Facebook vengano condivisi immagini o video che potrebbero urtare la sensibilità, soprattutto considerandone la facilità di accesso di adulti e bambini. Infatti nonostante ci sia uno stretto controllo, automatizzato ed efficace, per quanto possibile, non di rado è possibile trovare sulla bacheca dei contenuti molto vicini alla pornografia oppure particolarmente crudi, che possono essere visti da decine di migliaia di persone prima che possano essere segnalati o bloccati, sempre che ciò avvenga.

Conclusioni

Dopo queste valutazioni, alcune raccomandazioni sono necessarie: ricordiamoci di non essere a casa nostra, e che valgono le regole altrui, non le nostre, che le leggi sono severe sulle responsabilità di chi gestisce siti con dati sensibili e non prendetevela quindi se a volte incappate in atteggiamenti difficili da comprendere, complessi o che sembrano troppo punitivi. Infine è giusto sapere che ogni vostro dato, ogni vostra informazione, entrerà a far parte di un circuito mondiale, fra algoritmi sofisticati che vi mostreranno una “società” dove regna in apparenza il libero arbitrio, ma nella quale invece ogni scelta sarà guidata,  ogni idea catalogata, e vedrete solo gli amici che vorranno loro, le pubblicità che decideranno loro, i post che sceglieranno in base alle vostre abitudini, le idee politiche, i gusti alimentari, di abbigliamento, preferenze di acquisto etc. etc.

Quanto detto si può sintetizzare in quello che abbiamo chiamato il “pentalogo di Rowan” dal nome del direttore di Wired UK che aveva così sintetizzato la sua scelta:

  1. Le aziende private fanno i loro interessi, non i vostri.
  2. Internet non dimentica nulla.
  3. Le informazioni che date per qualcosa, verranno usate per qualcos’altro e c’è la possibilità che vengano usate contro di voi.
  4. Più facciamo casino, più informazioni diamo di quel che vorremmo
  5. Cediamo a un’azienda ogni diritto di utilizzo, vendita o cessione delle nostre conversazioni pubbliche e private.

In conclusione, l’importante è esserne consapevoli e se deciderete di iscrivervi ugualmente il consiglio è di riflettere sempre a fondo prima di ogni azione e invio, su Facebook e in ogni altro luogo su internet, e in caso di dubbio consultare sempre un esperto.

(Estratto da https://verytech.smartworld.it/5-motivi-per-non-iscriversi-a-facebook-275620.html#steps_0 – fonte https://verytech.smartworld.it  e da https://www.ilpost.it/2010/09/21/motivi-non-iscriversi-facebook/ )

 

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